ASL TO4. Presso l’Ospedale di Ivrea è stato effettuato un intervento innovativo di isterectomia, senza cicatrici e con la paziente sveglia.
Ivrea fa storia con la prima isterectomia V-NOTES senza cicatrici e a paziente sveglia
Un intervento che rappresenta un punto di svolta nella chirurgia ginecologica italiana. All’Ospedale di Ivrea, il secondo centro in Italia dopo Pordenone, è stata eseguita per la prima volta un’isterectomia utilizzando la tecnica V-NOTES in anestesia spinale, mantenendo la paziente sveglia.
Questa combinazione, finora inedita nel nostro Paese, unisce chirurgia “senza cicatrici” e anestesia locoregionale, portando a un intervento meno invasivo, più sicuro e con tempi di recupero eccezionalmente rapidi.
Cos’è la tecnica V-NOTES
La V-NOTES (chirurgia endoscopica transluminale attraverso orifizi naturali) è tra le tecniche più avanzate disponibili. Consente di operare attraverso il canale vaginale, eliminando completamente le incisioni sull’addome. In sostanza, non ci sono tagli esterni e di conseguenza nessuna cicatrice visibile. Il chirurgo utilizza strumenti endoscopici per operare con precisione all’interno della cavità addominale, mantenendo gli standard di sicurezza della laparoscopia tradizionale, ma con un impatto minore sul corpo.
La novità: paziente sveglia durante l’intervento
Un elemento distintivo dell’intervento eseguito all’Ospedale di Ivrea è stata la scelta dell’anestesia spinale. La paziente è rimasta vigile durante tutta la procedura, evitando l’anestesia generale. Questo approccio consente di: ridurre i rischi anestesiologici, accelerare il recupero post-operatorio, diminuire il dolore post-intervento e favorire una dimissione più precoce.
L’équipe
L’intervento è stato condotto dal Direttore della Ginecologia di Ivrea, dottor Bogliatto, con la collaborazione dei dottori Crana e Bertschy. Fondamentale è stato il contributo del Direttore dell’Anestesiologia, dottor Toscano, che ha reso possibile l’esecuzione dell’intervento in anestesia spinale. Determinante anche il ruolo dell’équipe di sala operatoria, che ha garantito elevati standard di sicurezza e coordinamento durante tutta la procedura.
“Questo intervento rappresenta un’evoluzione concreta del concetto di chirurgia mininvasiva. Siamo riusciti a integrare una tecnica avanzata come la V-NOTES con un approccio anestesiologico innovativo, riducendo al minimo l’impatto sull’organismo della paziente”, spiega il dottor Fabrizio Bogliatto. “Parliamo di una chirurgia senza cicatrici visibili, con meno dolore e un recupero estremamente rapido. Ma soprattutto, parliamo di un cambio di paradigma: mettere davvero la persona al centro, non solo dal punto di vista clinico, ma anche in termini di esperienza e qualità del percorso di cura.” Questo risultato dimostra come anche le realtà territoriali possano essere protagoniste di innovazioni di alto livello, contribuendo a ridefinire gli standard della medicina moderna.