Un intervento notturno ad alto rischio è culminato con l’arresto di un giovane e il ferimento di due operatori delle forze dell’ordine a Ivrea. La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino di 22 anni, accusato di rapina, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, al termine di una violenta colluttazione.
La rapina e la fuga
La notte del 30 giugno, l’allerta è scattata per un assalto in un esercizio commerciale della zona. Stando alle ricostruzioni, il ventiduenne è entrato nel locale, aggredendo un dipendente con un colpo al volto, e si è appropriato di due bottiglie di alcolici prima di fuggire a piedi. La segnalazione al Commissariato di P.S. Ivrea e Banchette ha attivato immediatamente le ricerche da parte della Squadra Volante.
L’aggressione agli agenti e il tentativo di disarmo
Rintracciato poco dopo, il giovane ha reagito con violenza alla vista degli agenti. Ha opposto resistenza, colpendo gli operatori con calci, pugni e morsi, e lanciando gravi minacce. Durante le fasi concitate del fermo, ha tentato di sottrarre l’arma d’ordinanza di uno dei poliziotti, senza successo. A seguito della colluttazione, i due agenti hanno riportato lesioni, con prognosi di 40 e 6 giorni.
Il trasporto in ospedale e il carcere
Una volta portato negli uffici del Commissariato per gli accertamenti, il giovane ha messo in atto comportamenti autolesionistici che hanno richiesto il suo trasporto in ospedale. Dopo le cure mediche, su disposizione della Procura di Ivrea, che coordina le indagini, il 22enne è stato trasferito in stato di arresto presso la Casa Circondariale di Ivrea, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.