Avviso di sicurezza

Collaborazione tra Polizia di Stato e Airbnb contro le truffe estive

Sette suggerimenti per tutelarsi e identificare i truffatori

Collaborazione tra Polizia di Stato e Airbnb contro le truffe estive

Con l’approssimarsi della stagione estiva, Airbnb e la Polizia di Stato rinnovano la loro alleanza per garantire ai viaggiatori italiani una prenotazione sicura delle vacanze online, lanciando una campagna di sensibilizzazione contro le frodi digitali. Tra le truffe più comuni si annovera quella della “casa fantasma”, dove gli alloggi vengono pubblicizzati con immagini attraenti e prezzi competitivi, spesso sottratti da annunci autentici per ingannare le vittime. Una volta giunti a destinazione, gli ospiti scoprono che la struttura è inesistente, irraggiungibile o occupata da altri truffati, anch’essi ingannati dalla stessa inserzione. L’avanzamento dell’intelligenza artificiale ha ulteriormente complicato il panorama, dotando i truffatori di strumenti in grado di generare testi in italiano corretto, immagini di interni fittizi e siti web cloni, con grafica pressoché indistinguibile dagli originali.

Raccomandazioni di sicurezza

Ivano Gabrielli, Direttore della Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica, ha sottolineato: “Fare della prudenza un’abitudine è fondamentale. I segnali di una truffa sono quasi sempre gli stessi: prezzi troppo bassi, host che premiano per chiudere rapidamente e pagamenti al di fuori della piattaforma. In presenza di tali campanelli d’allarme, l’unica scelta saggia è fermarsi, interrompere la transazione e prendersi il tempo necessario per ulteriori verifiche.

Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb Italia, ha aggiunto: “I tentativi di frode su Airbnb sono estremamente rari, anche grazie alla nostra politica di trattenere i pagamenti per l’host fino al check-in. Inoltre, comunicando esclusivamente attraverso la piattaforma, gli ospiti sono protetti lungo tutto il percorso. La collaborazione con la Polizia Postale è una misura pensata anche per chi è alle prime armi con gli acquisti online: bastano pochi accorgimenti per prenotare le proprie vacanze in sicurezza.

I sette consigli

Controlla sempre l’URL del sito. Assicurati di essere sul sito ufficiale della piattaforma, digitando l’indirizzo nel browser se hai dubbi.

Evita link inaspettati. Fai attenzione ai messaggi ricevuti via SMS, email o social media, poiché potrebbero rimandare a siti clonati. Non cliccare su link sospetti e verifica le comunicazioni autentiche attraverso Airbnb.

Diffida delle offerte troppo vantaggiose. Se un’offerta sembra troppo bella per essere vera, interrompi ogni comunicazione. I truffatori spesso creano urgenza per indurti a prendere decisioni affrettate.

Non pagare mai con bonifico bancario. Airbnb non accetta pagamenti tramite bonifico. Utilizza carte di credito, PayPal, Google Pay, Apple Pay o Postepay. Se qualcuno richiede un trasferimento per “bloccare” la prenotazione, si tratta di una frode.

Prenota e comunica solo sulla piattaforma. Utilizza esclusivamente la piattaforma ufficiale per le prenotazioni e i pagamenti, così da beneficiare delle politiche di rimborso e della protezione AirCover. Se ti viene chiesto di spostarti su canali esterni, segnalalo subito.

Leggi recensioni e profilo dell’host. Controlla attentamente le valutazioni e i commenti di altri ospiti. Se hai dubbi, contatta l’host tramite la messaggistica interna. Un annuncio senza recensioni e con un profilo nuovo è un segnale d’allerta.

Segnala anomalie. Se sospetti di essere stato truffato, contatta la tua banca e denuncia l’accaduto alle autorità competenti. Puoi segnalare siti di phishing o email sospette ad Airbnb qui. Nel 2024, il team di Airbnb ha individuato e neutralizzato oltre 3.200 domini di phishing a livello globale.

L’identikit del truffatore

Affermano di vivere all’estero. Giustificano così la richiesta di un bonifico internazionale.

Appaiono troppo professionali. Chi propone contratti e documentazione affrettatamente potrebbe cercare di rubare dati personali, richiedendo informazioni più di quanto sia necessario.

Richiedono un pagamento anticipato. Airbnb non gestisce prenotazioni o pagamenti per alloggi non presenti sulla sua piattaforma.

Dimostrano urgenza. I truffatori insistono per ottenere risposte rapide, affermando di avere altre richieste per l’immobile.

Invocano Airbnb. Potrebbero dichiarare di essere associati ad Airbnb per rassicurare le vittime, ma i siti di terze parti non hanno alcun legame con la piattaforma.