Tre uomini di origine rumena, già conosciuti dalle forze dell’ordine, sono stati arrestati dai Carabinieri di Ivrea durante un’operazione che ha portato allo smantellamento di una banda dedita ai furti nelle abitazioni. L’arresto è avvenuto dopo un inseguimento che ha avuto inizio ad Andrate e si è concluso a Chiaverano.
Dettagli sull’operazione
Mercoledì scorso, nelle prime ore del mattino, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile di Ivrea sono intervenuti a seguito di una segnalazione al “112” riguardante un furto in atto. Un residente di Regione Santa Maria ad Andrate aveva notato movimenti sospetti presso l’abitazione di un vicino.
Arrivati rapidamente sul posto, i militari hanno sorpreso i tre uomini a bordo di un’auto con targa straniera, che avevano appena forzato il cancello e la porta d’ingresso di un’abitazione. Alla vista dei Carabinieri, i malviventi hanno tentato di fuggire, dando vita a un inseguimento ad alta velocità lungo la SP419 a Chiaverano. Fortunatamente, l’operazione si è conclusa senza feriti o danni materiali.
Scoperte durante la perquisizione

La perquisizione del veicolo ha rivelato un ingente bottino: i Carabinieri hanno confiscato due armi comuni da sparo detenute illegalmente, una carabina Norconia cal. 4.5 mm e una pistola antica a due canne.

In aggiunta, è stato recuperato un vasto assortimento di merce rubata, tra cui attrezzi da lavoro, un televisore Samsung da 40 pollici, un telescopio con cavalletto “Antares”, materiale elettrico, attrezzature sportive e da pesca, armi bianche, cimeli storici, generi alimentari, abbigliamento e stoviglie in rame. Le indagini hanno confermato che parte della refurtiva proveniva da due furti avvenuti di recente in abitazioni contigue di Andrate. Gli oggetti riconosciuti sono stati restituiti ai legittimi proprietari, mentre il resto è sotto sequestro, in attesa di essere rivendicato.
I tre arrestati sono accusati di «furto pluriaggravato in abitazione in concorso, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, fuga pericolosa e illecita detenzione di armi comuni da sparo». Su disposizione della Procura della Repubblica di Ivrea, che coordina le indagini, sono stati trasferiti in carcere.
I Carabinieri di Ivrea hanno diffuso le foto della refurtiva recuperata, invitando chiunque possa riconoscerla a presentarsi presso la Compagnia Carabinieri di Ivrea per rivendicarne la proprietà. Si ricorda che gli indagati sono considerati innocenti fino a prova contraria, in base alla presunzione di non colpevolezza.