Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha recentemente visitato Ivrea, dando vita a un confronto significativo sul futuro del sito Patrimonio Mondiale Unesco “Ivrea città Industriale del XX secolo” e su progetti per valorizzare i luoghi emblematici dell’esperienza olivettiana.
Il futuro del sito Unesco
Durante l’incontro, è stata presentata una visione coordinata degli interventi in corso e delle prospettive di sviluppo che interessano il cuore del sito Unesco. L’obiettivo è rafforzare le connessioni tra patrimonio culturale, ricerca, formazione, innovazione e impresa, attraverso una strategia condivisa da istituzioni pubbliche, soggetti privati ed enti del terzo settore. I luoghi visitati sono stati presentati come parte di un sistema culturale integrato, destinato a rendere l’esperienza olivettiana sempre più accessibile e comprensibile, favorendo al contempo l’attrazione di conoscenze, investimenti e opportunità. Il sostegno al recupero del Complesso di San Bernardino rappresenta un passo significativo in questo percorso. La realizzazione della visione condivisa richiederà la collaborazione di vari livelli istituzionali e partner, consapevoli che il valore di questo patrimonio risiede nella capacità di interconnettere luoghi, competenze e progetti. Si è conclusa la giornata con la conferma della volontà di proseguire un percorso comune, vedendo nel sito Unesco di Ivrea non solo una testimonianza di valore mondiale, ma anche una piattaforma per generare conoscenza, ricerca e sviluppo territoriale.
Il tour nel patrimonio culturale
La visita è iniziata al Complesso di San Bernardino, illustrato dal Presidente del FAI Marco Magnifico. Qui è in corso un importante intervento di recupero sostenuto dal Ministero della Cultura. Il Convento di San Bernardino – Casa Olivetti è stato donato nel 2023 dalla famiglia Olivetti e da Tim al FAI. Custodisce il celebre ciclo di affreschi di Giovanni Martino Spanzotti, rappresentando un luogo di straordinario valore artistico e culturale. Qui Adriano Olivetti ha trascorso parte della sua giovinezza, sviluppando una sensibilità per la bellezza e la cultura che ha influenzato profondamente la sua visione imprenditoriale.
Successivamente, la delegazione si è spostata alle Officine Ico, dove il Gruppo Icona e l’architetto Cino Zucchi hanno presentato le prospettive di sviluppo del complesso industriale e del Secondo Ampliamento. Particolare attenzione è stata riservata al Salone dei 2000, simbolo della storia olivettiana, luogo di assemblee aziendali e incontri con i lavoratori, che riflette l’importanza della comunità all’interno dell’esperienza industriale olivettiana. La visita è proseguita al nuovo Visitor Centre del sito Unesco, inaugurato durante la giornata, che diventerà il punto di accesso per scoprire il patrimonio UNESCO e le realtà che ne custodiscono il valore culturale. Attraversando via Jervis, asse principale della città industriale, la delegazione ha potuto osservare edifici significativi del sistema dei servizi sociali realizzato da Olivetti, testimonianza di un modello che poneva il benessere delle persone al centro dello sviluppo. La visita ha compreso anche una fermata alla prima Fabbrica di Mattoni Rossi, luogo simbolico delle origini industriali, dove si è tenuto il taglio del nastro dell’evento “Ex Machina – La comunità che vide il futuro”. Infine, si è conclusa all’Asilo Nido Olivetti, recentemente restaurato con fondi Pnrr e comunali, pronto a riaprire come simbolo della visione educativa e sociale olivettiana.
Dichiarazioni e prospettive
“La presenza del Ministro Giuli a Ivrea – ha dichiarato Matteo Chiantore, Sindaco di Ivrea – assume un significato particolare. La sua intenzione di immaginare un piano culturale ispirato ad Adriano Olivetti rappresenta un segnale importante, riconoscendo la cultura come una vera infrastruttura civile. Questa giornata ci ha permesso di condividere una visione che considera il sito Unesco come un sistema culturale vivo, in grado di mettere in relazione patrimonio, ricerca, formazione, innovazione e impresa.”
“Il riconoscimento Unesco – ha affermato il Ministro Alessandro Giuli – attribuisce a Ivrea una responsabilità fondamentale: custodire un patrimonio che offre strumenti preziosi per affrontare le sfide contemporanee. L’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale sancisce il valore universale dell’esperienza olivettiana, riconoscendola come modello di riferimento internazionale.”
Il Vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, ha aggiunto: “È un orgoglio per la Regione Piemonte stimolare l’attenzione nazionale sulla straordinaria esperienza olivettiana, ispirazione attuale per una generazione che desidera essere protagonista in questa stagione di innovazione tecnologica.”
Infine, il Presidente del FAI, Marco Magnifico, ha sottolineato: “La visita del Ministro Giuli al Convento di San Bernardino, cuore del sistema industriale delle Officine Olivetti, incoraggia tutti noi a intensificare il lavoro comune per promuovere questo patrimonio di architettura, arte e cultura aziendale.”