Cercasi famiglia perduta

Elena lancia un appello per ritrovare la famiglia affidataria che l’ha accolta

La testimonianza della 37enne: «Desidero riabbracciarli e ringraziarli per i momenti felici della mia infanzia»

Elena lancia un appello per ritrovare la famiglia affidataria che l’ha accolta

Elena, 37 anni, originaria della Romania, ha recentemente condiviso sui social un appello per ritrovare una famiglia italiana che ha avuto un ruolo fondamentale nella sua infanzia.

Un’infanzia difficile

La sua storia inizia in un orfanotrofio in Romania, dove è stata portata insieme ai suoi quattro fratelli e sorelle dopo la morte della madre. «Quando avevo cinque anni, mia madre è morta. Mio padre non era in grado di occuparsi di noi, quindi siamo stati portati in un orfanotrofio», racconta Elena.

Ricordi di Banchette

La vita di Elena cambiò quando ebbe l’opportunità di trascorrere le vacanze estive e invernali presso una famiglia italiana a Banchette. «Ho avuto la fortuna di vivere con Antonio Mario e Michelina, che tutti chiamavano “Lina”», spiega. Lina, cuoca di professione, e Mario, un tempo bagnino, hanno accolto Elena insieme ai loro figli, Simone e Sara. Purtroppo, la loro vita fu segnata da una tragedia quando Mario morì mentre nuotava. «Dopo quell’evento, Lina e Mario decisero di non ospitarmi più. Ho sempre compreso quella scelta», aggiunge Elena, la quale conserva vividi ricordi di quel periodo: «Mario mi ha insegnato ad andare in bicicletta e ho visto per la prima volta le Alpi con loro. Ricordo perfino il profumo del bagnoschiuma del primo bagno fatto a casa loro».

Una nuova vita in Germania

Oggi Elena vive in Germania, dopo aver completato gli studi in Romania e trascorso alcuni anni nel sud Italia. «Qui ho costruito una nuova vita: ho una splendida figlia e lavoro in uno studio dermatologico dopo aver studiato per diventare assistente di studio medico ed estetista». Nonostante il suo nuovo inizio, il desiderio di ritrovare la sua famiglia affidataria resta forte: «Vorrei poterli abbracciare ancora una volta e dire loro grazie. Grazie per l’amore, per la gentilezza e per aver regalato a una bambina momenti di felicità che non ha mai dimenticato». Elena lancia quindi un accorato appello: «Se qualcuno conosce Antonio Mario, Lina, Simone o Sara, vi prego di contattarmi. Sarei immensamente felice di poterli ritrovare».