Laboratorio Civico esprime contestazione riguardo alle spese di circa 100mila euro sostenute dall’assessorato regionale guidato da Maurizio Marrone.
Ex-Machina a Ivrea
“Ex-Machina ha riportato Ivrea sotto i riflettori nazionali, contribuendo a riaccendere il dibattito sull’eredità di Adriano Olivetti, un obiettivo condivisibile se inserito in una strategia di valorizzazione seria e continuativa del sito Unesco.” Queste le parole di Laboratorio Civico, gruppo di maggioranza nell’esecutivo di Matteo Chiantore, rappresentato in Giunta dalla vicesindaca Patrizia Dal Santo, presente all’evento. Tuttavia, il gruppo lamenta che “è inaccettabile che la Regione finanzi l’intera operazione con risorse dell’assessorato alle Politiche sociali, fondi destinati al sostegno delle famiglie, dei minori, della tutela materno-infantile, degli anziani e delle persone con disabilità. Risorse già insufficienti, come ben sanno gli amministratori locali, gli operatori sociali e i servizi territoriali di Ivrea e del Piemonte. Solo recentemente, la Regione Piemonte ha negato l’anticipo del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza, costringendo alcuni consorzi a sospendere l’erogazione degli assegni di cura.”
Utilizzo dei 100mila euro
“È incomprensibile che 100.000 euro, destinati alla realizzazione di iniziative regionali in materia socioassistenziale, siano stati utilizzati per finanziare una kermesse fatta di comunicazione, promozione, ospiti, allestimenti e passerelle istituzionali. Qual è la ricaduta concreta di questa scelta sulle persone più fragili? Se il progetto ha una durata annuale, ci aspettiamo azioni reali e misurabili a favore dei soggetti vulnerabili, considerando che circa 50.000 euro sono stati spesi solo in comunicazione. Lasciamo ai cittadini di Ivrea il compito di valutare se questi tre giorni siano stati una vera valorizzazione culturale del sito Unesco o un’operazione di marketing politico del vicepresidente della Regione. È stato difficoltoso intravedere azioni concrete in ambito sociale durante il weekend.”
Intervento del Ministro Giuli
“Un altro elemento rilevante di questo weekend è stata la presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, promotore del Piano Olivetti per gli investimenti culturali a livello nazionale. Il Ministro ha espresso impegni sul ruolo del Ministero nel sostenere le progettualità sul sito olivettiano, in particolare lungo l’asse San Bernardino – Salone dei 2000 – Visitor Centre. Questo progetto potrebbe diventare un dispositivo di accesso al sito, raccontando l’esperienza olivettiana e rilanciando le capacità di innovazione del territorio,” commentano dal gruppo civico di maggioranza. “Siamo pronti a garantire continuità con le azioni intraprese e ci aspettiamo coerenza dagli attori istituzionali che hanno recentemente espresso dichiarazioni significative.”
Riflessione su Adriano Olivetti
“È fondamentale ricordare che parlare di Adriano Olivetti non deve ridurlo a una figura celebrativa. Olivetti era un protagonista scomodo, distante dai luoghi del potere negli anni ’50, capace di proporre un pensiero radicale. Durante l’inaugurazione dello stabilimento di Pozzuoli, affermava che la fabbrica doveva essere ‘alla misura dell’uomo, strumento di riscatto e non di sofferenza’. Oggi, quanti possono dire lo stesso? La sua visione di federalismo comunitario e autogoverno delle comunità appare lontana dalle attuali impostazioni centralistiche, mentre il richiamo alla responsabilità d’impresa contrasta con le rivendicazioni di libertà dei grandi attori della tecnologia globale. È importante continuare a discutere dell’eredità intellettuale di Adriano Olivetti, auspicando che si valorizzi la sua visione ‘altra’, sempre orientata a immaginare e costruire un mondo diverso,” concludono da Laboratorio Civico.