La discussione sulla sicurezza urbana a Banchette ha rivelato tensioni tra maggioranza e opposizione, con il recente rifiuto della proposta di «Controllo del Vicinato» da parte del gruppo di governo. Questa mozione, presentata dal gruppo di opposizione «Uniti con voi per Banchette», è stata nuovamente bocciata durante la seduta straordinaria del Consiglio comunale del 27 maggio 2026, dopo essere stata già proposta nell’ottobre 2025.
Dettagli della mozione
La proposta mirava a istituire un modello di collaborazione tra cittadini e autorità, già collaudato in altre località, per segnalare situazioni sospette. Secondo i firmatari, i consiglieri di minoranza Maurizio Cieol, Emanuele Splendore, Alberto Russo e Salvatore Pennisi, l’iniziativa nasceva dall’urgenza di affrontare il crescente «senso di insicurezza» tra i cittadini, amplificato da recenti episodi di cronaca, tra cui minacce all’Hotel Ritz l’8 marzo e un accoltellamento in via Castellamonte il 14 marzo.
Posizione della maggioranza
Il capogruppo della maggioranza «Insieme per Crescere», Giampiero Bobbio, ha risposto alle critiche affermando che la sicurezza deve essere gestita con responsabilità e rispetto delle leggi. Ha sottolineato che l’Amministrazione attuale collabora attivamente con le forze dell’ordine e ha denunciato la rappresentazione del territorio come insicuro. Inoltre, ha evidenziato come già oggi i cittadini possano contattare il 112 per segnalare situazioni sospette, ribadendo che il controllo del territorio non deve essere un compito dei cittadini, ma delle autorità competenti. Infine, ha annunciato investimenti nel potenziamento della videosorveglianza, con l’installazione di nuove telecamere collegate alle forze dell’ordine.
Reazione dell’opposizione
In risposta, i consiglieri di opposizione hanno espresso la loro delusione per il rifiuto della proposta, definendolo un mancato ascolto delle esigenze reali dei cittadini. Hanno criticato la maggioranza per aver privilegiato interessi politici personali a discapito della sicurezza pubblica, sottolineando che chi occupa posizioni pubbliche dovrebbe lavorare per il bene della comunità. Hanno quindi esortato a una maggiore collaborazione tra cittadini e istituzioni per affrontare le problematiche della sicurezza in modo efficace.