Monitoraggio corsi d’acqua

Al via il monitoraggio dei corsi d’acqua minori in Unione montana Mombarone

Settimo Vittone, Andrate, Nomaglio e Carema attivano un progetto per la verifica idrogeologica del territorio

Al via il monitoraggio dei corsi d’acqua minori in Unione montana Mombarone

In Unione montana Mombarone parte il monitoraggio dei corsi d’acqua minori in Valle.

Il progetto dell’Unione montana Mombarone

Grazie a un bando promosso dall’associazione di promozione sociale «Senza Fili Senza Confini», prende forma il progetto «IoT». Otto i Comuni coinvolti, con sette iniziative presentate, tra cui Settimo Vittone, Andrate, Nomaglio e Carema, che richiedono un monitoraggio idrogeologico del territorio. L’Unione montana Mombarone, in collaborazione con il Comune di Balzola, avrà il compito di individuare i luoghi di intervento, verificare le necessità amministrative, interagire con le strutture regionali e nazionali competenti e definire le tecnologie più appropriate per realizzare il sistema di monitoraggio dei corsi d’acqua del Mombarone, del rio Trincavena e dei canali di Balzola.

Monitoraggio dei corsi d’acqua: obiettivi e necessità

«Una volta realizzato, il progetto diventerà uno strumento operativo a disposizione di gruppi locali, individuati dai Comuni, come i gruppi di protezione civile, per monitorare e controllare le fasi critiche legate a eventi meteorologici straordinari e precipitazioni intense – spiegano dal Municipio di Settimo Vittone in una nota stampa – Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio, evidenziato negli ultimi anni e legato al cambiamento climatico, che richiede monitoraggi sempre più capillari e frequenti, non solo sulla rete fluviale principale, ma anche sui corsi d’acqua secondari.»

Le dichiarazioni degli attori coinvolti

Il presidente dell’Unione montana Mombarone e sindaco di Settimo Vittone Ivo Peretto, insieme ai sindaci di Andrate, Carema e Nomaglio, ha dichiarato: «Il presidente Trinchero e l’associazione Senza Fili Senza Confini hanno reso possibile l’implementazione della connettività internet a banda larga in alcune aree dell’Unione montana Mombarone, altrimenti non raggiungibili; hanno collaborato con il Politecnico di Torino per i progetti IXemWine e In.Vite, e ora consentono il monitoraggio dei corsi d’acqua, offrendo ai nostri piccoli paesi montani la possibilità di un presidio importante. Ci impegneremo a informare la Regione Piemonte su questa iniziativa che nasce dal basso, chiedendo collaborazione e sostegno al progetto». Daniele Trinchero, presidente dell’associazione, ha aggiunto: «La recente pubblicazione del decreto che istituzionalizza l’utilizzo delle frequenze libere per Internet delle Cose ci permette di avviare progetti innovativi, con l’obiettivo di fornire alle Amministrazioni servizi di alto valore aggiunto per la tutela del territorio e delle persone. Siamo particolarmente attenti al monitoraggio dei corsi d’acqua secondari, vista la gravità delle problematiche che negli ultimi anni hanno colpito il territorio piemontese e monferrino in particolare».