Maltempo in canavese

Devastante grandinata colpisce il Canavese: coltivazioni in pericolo

Preoccupazione crescente per la viticoltura e il settore agricolo locale

Devastante grandinata colpisce il Canavese: coltivazioni in pericolo

Una violenta ondata di maltempo ha colpito il Canavese la sera di martedì 9 giugno, causando danni ingenti al settore agricolo. Una supercella temporalesca, accompagnata da grandine di eccezionale intensità, ha devastato diversi comuni, compromettendo i campi di mais, i cereali in fase di raccolta e i vigneti della zona.

Situazione Critica per l’Agricoltura

I primi sopralluoghi effettuati da tecnici e aziende agricole hanno rivelato una situazione allarmante. Secondo Confagricoltura Torino, l’intensificarsi di eventi meteorologici estremi sta mettendo a dura prova l’economia agricola locale, complicando la gestione del rischio nei campi.

I Comuni Maggiormente Colpiti

La perturbazione ha interessato un’ampia area della provincia di Torino. I comuni più colpiti dalla grandinata, per le dimensioni dei chicchi, includono Rivarolo Canavese, Ozegna, Castellamonte, Cuorgnè, Agliè, San Giorgio Canavese, Strambino, Romano Canavese, Ivrea e Azeglio.

Agricoltura in ginocchio: i danni a mais, cereali e vigneti
Le segnalazioni più recenti evidenziano come la grandine abbia colpito le coltivazioni in momenti critici del loro ciclo vegetativo.

Danni a Mais e Cereali Autunno-Vernini

Il mais ha subito gravi danni: in molte aree, le giovani piante sono state spezzate dal violento temporale, rendendo alcuni fusti irrecuperabili. Questo costringerà gli agricoltori a una risemina d’emergenza, aumentando i costi di produzione. La situazione è simile per i cereali autunno-vernini, come orzo e frumento, le cui spighe, pronte per la mietitura, sono state danneggiate dall’acqua e dalla grandine. Le perdite definitive saranno stimate nei prossimi giorni, ma si preannunciano consistenti.

Viticoltura a Rischio

La viticoltura canavesana è in grave pericolo. A causa di una primavera particolarmente calda, le viti hanno anticipato il loro ciclo vegetativo, arrivando alla fase di allegagione avanzata. Le ferite causate dalla grandine non solo danneggiano i grappoli, ma possono favorire l’insorgere di malattie fungine come la botrite, compromettendo sia la quantità che la qualità del futuro raccolto.

Confagricoltura Avverte: Fenomeni Estremi in Aumento

Quello del 9 giugno non è un episodio isolato. Solo pochi giorni prima, il 2 giugno, un altro forte temporale aveva colpito le coltivazioni nel Chivassese, devastando la parte orientale della provincia di Torino.