Lettera al vescovo

Dove vanno i colori se chiude la scuola?

Un alunno del “Moreno” di Ivrea scrive al Vescovo dopo l'annuncio della chiusura della scuola dell'infanzia.

Dove vanno i colori se chiude la scuola?

Un alunno del “Moreno” di Ivrea ha scritto una lettera al Vescovo, monsignor Daniele Salera, dopo l’annuncio della chiusura della scuola dell’infanzia, esprimendo le sue preoccupazioni e il suo dolore per la situazione.

La triste notizia

“Caro Vescovo, ti scrivo perché l’altra sera ho visto la mamma e il papà molto tristi. Parlavano a bassa voce, ma ho sentito che a settembre non potrò più tornare alla mia scuola, al Moreno. Dicono che chiude.” Con queste parole inizia la lettera del giovane studente, che si interroga sulle conseguenze di questa chiusura.

Un appello sincero

“Io non capisco bene cosa vuol dire che una scuola chiude – si legge nel testo – Forse si rompono i giochi? O finiscono i colori? Ma se la scuola chiude, dove vanno a finire le mie maestre? Quelle che mi sanno abbracciare quando mi mancano i miei genitori e che mi hanno insegnato che, se usciamo dai bordi del disegno, non fa niente, perché è bello lo stesso. A scuola mi dicono sempre che siamo la ‘Famiglia Moreno’. Però la mamma dice che le famiglie stanno insieme per sempre. Allora perché noi ci dobbiamo lasciare? Perché i miei compagni dovranno andare in posti diversi e non potremo più giocare insieme nel nostro terrazzo? I grandi dicono che Ivrea perde un ‘Patrimonio’. Io non so cos’è un patrimonio, ma se è una cosa preziosa come il sorriso delle mie maestre, allora perché lo buttiamo via? Caro Vescovo, tu che ascolti le preghiere e proteggi le cose belle della nostra città, non puoi fare un miracolo? Non lasciare che la nostra storia finisca così. Senza la nostra scuola Moreno, Ivrea sarà un posto un po’ più buio e noi bambini saremo un po’ più soli.”

In chiusura, un gesto di affetto

“Ti mando un disegno e un abbraccio.” Alla lettera, datata 14 aprile, è stato allegato un disegno, pubblicato in apertura dello scritto. Questa lettera aperta è stata inviata da un genitore dell’Opera Pia Moreno e condivisa dalle famiglie e dal corpo insegnanti della scuola.