Contributi agricoltori

Regione Piemonte: 14,4 milioni di euro per i contributi agli agricoltori

I beneficiari potranno ricevere importi che vanno da circa 500 euro fino a 13.000 euro

Regione Piemonte: 14,4 milioni di euro per i contributi agli agricoltori

La Regione Piemonte ha stanziato 14,4 milioni di euro destinati ai contributi per gli agricoltori operanti nelle aree di montagna.

Dettagli sui contributi

Dalla Regione Piemonte sono stati messi a disposizione 14,4 milioni di euro per i contributi rivolti agli agricoltori nelle zone montane. Il bando, che sarà pubblicato nei prossimi giorni, mira a sostenere l’agricoltura montana attraverso l’erogazione annuale per ettaro. Questo aiuto è destinato alle aziende agricole situate in territori che presentano condizioni difficili, come elevata altitudine, pendenza e complessità produttiva. L’obiettivo finale è garantire la permanenza delle aziende, incentivare l’uso continuativo delle superfici e preservare il territorio, con effetti positivi sulla sicurezza ambientale e sulla qualità del paesaggio.

Commento dell’assessore regionale

«Questa misura rappresenta un pilastro delle politiche per la montagna», ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo e promozione della montagna Marco Gallo. «Riconosce concretamente il ruolo degli agricoltori come custodi del territorio. Senza il loro lavoro quotidiano, molte aree rischierebbero di essere abbandonate, con conseguenze non solo economiche, ma anche ambientali e sociali».

Modalità del bando regionale

Il contributo sarà calibrato in base alla tipologia di coltura (seminativi, frutteti, pascoli), al grado di svantaggio del terreno e alla presenza stabile dell’azienda sul territorio. È prevista una premialità maggiore per gli imprenditori agricoli professionali e i coltivatori diretti, evidenziando l’intento di supportare chi vive e lavora stabilmente in montagna. Gli importi per i beneficiari varieranno da circa 500 euro a un massimo di 13.000 euro, contribuendo a compensare i costi aggiuntivi e i redditi mancati a causa delle particolari condizioni produttive delle aree montane.