È stato avviato il Documento di fattibilità per il potenziamento della linea ferroviaria; confermata la riattivazione della tratta Chivasso–Ivrea il 27 aprile.
Incontro per il raddoppio della ferrovia
Nel pomeriggio di lunedì 30 marzo, si è tenuto un incontro istituzionale a Ivrea per discutere il raddoppio selettivo della linea ferroviaria Chivasso–Ivrea–Aosta. L’iniziativa, promossa dal Comune di Ivrea, ha ricevuto un riscontro positivo dall’assessore ai trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi, che ha collaborato con il collega della Regione Valle d’Aosta, Luigi Bertschy. Durante l’incontro sono stati coinvolti anche i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), dell’Agenzia della Mobilità Piemontese e dell’Associazione Utenti Ferrovia Chivasso–Ivrea–Aosta.
«Si è trattato di un momento significativo di confronto tra istituzioni, enti tecnici e rappresentanti locali, finalizzato a condividere l’avanzamento delle attività e a raccogliere feedback da pendolari e stakeholder», affermano dalla nota stampa del palazzo civico. Durante l’incontro, RFI ha presentato l’avvio del Documento di fattibilità delle alternative progettuali per il potenziamento della linea Chivasso–Ivrea–Aosta. Questo studio è stato avviato in seguito alle necessità emerse nel tavolo tecnico tra RFI e le Regioni, attivato dopo il protocollo d’intesa sottoscritto nell’ottobre 2024. L’obiettivo è analizzare e confrontare diverse alternative infrastrutturali, valutandone sostenibilità, impatti socio-economici e costi.
Il confronto si è svolto in un clima costruttivo, permettendo di approfondire aspetti tecnici e procedurali e di chiarire i prossimi passaggi dell’iter. RFI ha inoltre assicurato che i lavori attualmente in corso sulla tratta Chivasso–Ivrea proseguiranno secondo il cronoprogramma previsto; la riattivazione della linea è confermata per il prossimo 27 aprile. «L’incontro ha rappresentato un passo significativo verso il rafforzamento del dialogo tra istituzioni e territorio, con l’obiettivo di migliorare concretamente il servizio ferroviario e la mobilità sostenibile lungo l’asse Chivasso–Ivrea–Aosta», concludono dall’Amministrazione comunale.